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mercoledì 23 marzo 2011

Dire basta alle Verruche!!!

Chi non ha sofferto una volta nella vita di verruche ?  


Credo pochi. Le verruche sono lesioni molto frequenti causate dal virus del papilloma umano (HPV). Ci sono quelle  rilevate sul piano della pelle, che hanno  colore grigiastro e superficie rugosa. Le dimensioni possono essere variabili. Di solito non fanno male spontaneamente, ma al tatto possono far male. Solitamente fuoriescono sul dorso delle mani, delle ginocchia, sui gomiti e sul dorso dei piedi.
Altre sono piatte, riunite in piccoli gruppi e localizzate soprattutto al viso, al dorso delle mani e agli avambracci. 
Altre ancora sono peduncolate.
Poi ci sono quelle plantari, che stanno sotto la pianta dei piedi e sono forse le più dolorose. Non mancano anche quelle genitali. Le verruche possono avere un tempo di incubazione di 1 –20 mesi e tendono a cronicizzare.
Ma quali rimedi ci consiglia la nonna???


  • Aglio – una fettina appena tagliata. Applicatela sulla verruca e copritela con un cerotto. L’effetto caustico dell’aglio dovrebbe provocare una reazione infiammatoria che fa scomparire la verruca nel giro di una settimana. La fettina di aglio va cambiata ogni giorno. Per evitare il contatto con la pelle sana, fate in questo modo: prendete un cerotto e create in centro un foro delle dimensioni della verruca, in modo che il resto copra la pelle circostante. Applicate l’aglio e coprite con un altro cerotto, ma intero.
  • Aceto di mele – applicate del cotone imbevuto di aceto e coprite con una benda. Tenetelo per circa 2 ore al giorno.
  • Vitamina C -  frantumate qualche compressa di vitamina C (acido ascorbico) e aggiungete pochissima acqua così da farne un impasto. Applicatelo alla verruca e coprite con un bendaggio.
  • Banana – applicate la buccia dalla parte interna, tutte le sere, prima di andare a letto.
  • Limone - con la buccia, fate la stessa cosa.
  • Patata - tagliatela e strofinatela subito sulla verruca. E’ un rimedio tradizionale dei coloni Olandesi della Pennsylvania. Si dice che l’espediente non funziona se dopo non si sotterra il pezzo di patata usato…, ma altri giurano che il risultato è garantito lo stesso. Provatelo.
  • Basilico - qualche foglia fresca e contusa sulla verruca e poi coprite con una benda. Rinnovate ogni giorno per due settimane.
  • Celidonia - è un noto rimedio popolare. Se avete attorno a casa delle piante di celidonia, allora siete fortunati. Ogni giorno, se possibile per più volte, recidete un rametto e applicate solo sulla verruca il liquido arancione che geme dalla pianta.
  • Ortica - mettete il succo di foglie fresche sulla verruca, più volte al giorno. Nel giro di 10-12 giorni dovrebbero scomparire.
  • Tarassaco - tagliate una radice e strofinate sulla verruca il lattice che fuoriesce. Di solito è molto efficace.
  • Fico - usate anche in questo caso il lattice, ma sempre e solo sulla zona affetta.
  • Olio di ricino – applicatelo puro più volte al giorno, con bendaggio.
  • Acqua calda -  questo metodo era stato pubblicato su di una rivista medica negli anni ’60 e poi, come tutte le cose che non danno profitto pur essendo efficaci, è stato messo nel dimenticatoio. E’ indicato soprattutto per le verruche della pianta dei piedi. Immergete il piede in una bacinella di acqua calda (43-45 °C) per circa 15 minuti al giorno, per alcune settimane. Le verruche sono sensibili al calore e spesso se ne vanno. Per rafforzare il trattamento, aggiungete dell’aceto: 1 parte per 4 di acqua
Spero di poter essere utile!!!

lunedì 24 gennaio 2011

Rimedi della nonna per combattere il raffreddore!!


.Un raffreddore comune è una infiammazione della zona respiratoria superiore. Il raffreddore è una delle malattie più diffuse e frequenti. Una persona può raffreddarsi anche più volte all'anno. Il raffreddore dura da tre a dieci giorni.
Curare il raffreddore con una tisana


Io vi consiglio la "rosa canina", la trovate facilmente in tutte le erboristerie. Pensate che un cucchiaino di rosa canina contiene la quantità di vitamina C equivalente ad un kg di arance.Basta una tisana al giorno, con l'aggiunta di un cucchiaino di miele per prevenire o curare quel maledetto raffreddore che a volte ci distrugge proprio.


Curare il raffreddore usando il limone

Il succo di limone è ricco di vitamina C, che aumenta la resistenza del corpo e diminuisce la durata della malattia. Bisogna diluire un limone in un bicchiere di acqua calda, con un cucchiaino di miele. Da prendere una o due volte al giorno.
Raffreddore curato con l'aglio

La zuppa d’aglio è un rimedio antico per ridurre i sintomi del raffreddore. Va preso una volta al giorno. Per preparare la zuppa basta far bollire tre o quattro spicchi d’aglio tagliati a pezzi in una tazza d’acqua. L’aglio contiene caratteristiche antisettiche e antispasmodiche, oltre ad altre virtù medicinali.

Curare il raffreddore con la zucca

Le radici della zucca si utilizzano nella medicina popolare per curare il raffreddore. Un cucchiano della pasta della radice, mischiata con una quantità uguale di miele, o di succo di foglie di basilico, prese una volta a notte per un mese, è un’ottima medicina contro il raffreddore.
Curare il raffreddore con la vitamina C

Prendere regolarmente una dose di 75g di vitamina C se adulti e 35 mg se bambino, aiuta molto nel curare il raffreddore.
Ciò nonostante, se il raffreddore ha già iniziato a manifestare i sintomi, dosi più abbondanti di questa vitamina possono accorciarne la durata. Si stima che una dose da 1000 a 2000 mg al giorno, e’ ottima per curare il raffreddore.

Curare il raffreddore con una dieta

Astenersi da alimenti solidi, bere molti succhi di frutta e consumare vegetali. Adottare una dieta ben equilibrata di semi e grano. Evitare la carne, il pesce, le uova e il formaggio.

Sintomi del raffreddore

I primi sintomi di un raffreddore sono sensazione di bruciore di gola e congestione del naso.
I suoi sintomi sono naso che cola, starnuti, la temperatura corporea si alza, mal di testa, mal di gola, sensazione di freddo e perdita dell’appetito.

Cause del raffreddore

Un raffreddore comune si sviluppa dopo una esposizione al virus. La sua intensità dipende dallo stato di salute della persona e dai fattori ambientali.
L’esposizione al freddo, carenza di sonno, depressione mentale, stanchezza, fattori come cambi rapidi di temperatura e polvere sono cause che possono scatenare la malattia.